Articolo su DOVE, novembre 2016

La rivista mensile DOVE, dedicata a chi ama il viaggio e la scoperta, racconta in un articolo di due pagine l’edizione 2016 di Orticolario a Villa Erba Cernobbio e il suo stand progettato da VERDEarchitettura,  premiato con menzione della giuria estetica categoria miglior allestimento compositivo.

ORTICOLARIO: NOI C’ERAVAMO | Coltivare, ammirare, fotografare il bello. Ecco la cronaca dell’affascinante manifestazione a Cernobbio sul lago di Como. E nello stand di Dove… <<… Anche Dove ha ricevuto un premio: la menzione della Giuria estetica categoria miglior allestimento compositivo per il nostro stand, “per aver ricreato negli interni il concept di un giardino inclusivo che invita ad entrare nello stand e vivere momenti di quiete”. Un grazie di cuore allora a chi ha collaborato a questo risultato.. L’idea? 180 mq di giardino mediterraneo ideato e curato per il terzo anno consecutivo da VERDEarchitettura. ovvero Marzia Brandinelli e Silvia Refaldi, architetti paesaggisti…>>

Un grazie di cuore da parte nostra a DOVE, a ORTICOLARIO e a tutti i partner e gli sponsor che ci hanno permesso di rendere realtà il nostro progetto.

Per qualche informazione e immagine in più sul PROGETTO 

Ecco il link sul sito della rivista Dove Viaggi con la rassegna della manifestazione

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Progetto e Direzione artistica |  VERDEarchitettura

Con la collaborazione di ARCHIVERDE | ARTEK – MOLTENI | CAPPELLINI GIARDINIERI | GI GAMBARELLI | PLATEK | RAVAIOLI LEGNAMI | TISCA TIARA | TUTOR INTERNATIONAL | ALL’ORIGINE

Grazie anche al prezioso contributo degli studenti volontari della Fondazione Minoprio

ORTICOLARIO  dal 30 settembre al 2 ottobre 2016 | Villa Erba, Cernobbio, Lago di Como

NOVEMBRE | corteccia

Avete mai fatto scorrere la vostra mano sulla corteccia di un vecchio albero? E’ una sensazione molto bella._va_testata-fb-novembre_corteccia
In autunno quando gli alberi perdono le foglie il disegno della corteccia sui tronchi diventa protagonista. E’ possibile osservare con facilità la struttura di ogni corteccia , il colore, il  rilievo, la tessitura e scoprire che le cortecce sono tutte diverse. Ce ne sono di lisce, di colore bianco argentato e con fibre ad andamento orizzontale come quelle delle betulle. Chi da bambino non ha saputo resistere all’impeto di staccarne qualche strato? Poi ci sono quelle un po’ maculate o a texture mimetica come quelle degli alberi di platano. I ciliegi e i pruni hanno tronchi lucidi, di colore rosso ambrato che tendono a sfaldarsi in modo molto decorativo in inverno. Tra le cortecce più in rilievo si pensa subito a quella della quercia da sughero. Eccone qui una fotografata nella regione dell’Alentejo nel sud del Portogallo.

va_quercus-suber-alentejo-02va_quercus-suber-alentejo-01Esistono anche cortecce con aculei, come quelle degli alberi di Chorisia speciosa, una varietà originaria del sudamerica e molto presente nella zona di Palermo, in particolare nell’Orto Botanico.

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Nel giardino del nostro studio a Milano, ogni giorno guardando fuori dalle nostre finestre ci capita di osservare la corteccia di un maestoso faggio purpureo dal colore grigio argenteo e dalla struttura liscia. va_fagus-atropurpurea-milano-01

La corteccia oltre che per la bellezza ornamentale è importante anche per il suo ruolo di vera e propria “pelle degli alberi”. Si tratta dello strato di rivestimento esterno dell’albero che protegge le fibre più legnose in cui scorrono i canali linfatici. E’ importante per cui non danneggiare mai in alcun modo questa parte degli alberi che ospita anche tantissime forme viventi animali e vegetali invisibili.

Per il nostro tema di novembre abbiamo scelto l’immagine della corteccia di un Noce alato del Caucaso [Pterocarya fraxinifolia].

va_pterocaria-fraxinifolia_orto-botanico-edimburgo-01va_pterocaria-fraxinifolia_orto-botanico-edimburgo-02Osservato in Scozia visitando l’Orto Botanico di Edimburgo, questo grande albero colpisce per i caratteristici frutti penduli e per la scultorea corteccia di colore grigio nera con grandi rilievi e spaccature ad andamento longitudinale. va_pterocaria-fraxinifolia_orto-botanico-edimburgo-03

Osservare, toccare la corteccia di un albero e ricordarsi com’è fatta è un elemento in più che può aiutarci ad entrare in sintonia con la natura e a riconoscere gli alberi anche nelle stagioni in cui non hanno le foglie. Scegliete il vostro albero preferito e fate una prova.. sapreste descrivere com’è la sua corteccia?

Foto © VERDEarchitettura

Pensare in grande un piccolo giardino

Uno spazio esterno ristretto non è una limitazione per pensare in grande il progetto del giardino.verdearchitettura_giardino-urbano-01

In un piccolo giardino in città gli spazi esterni sono in forte relazione con il piano terreno di un’abitazione di nuova costruzione e diventano lo scenario che completa e porta all’aperto il ritmo dell’abitare. Pochi materiali, colori neutri e semplicità sono le linee guida del progetto che VERDEarchitettura ha impostato per costruire questo giardino urbano composto da tre zone.

Il primo spazio è il luogo dell’ingresso, qui un pavimento bianco con moduli di piastrelle gres a componenti di quarzo ospita un giardino formale di arbusti sempreverdi mediterranei topiati a sfera di differenti dimensioni.

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Dove inizia un soffice tappeto erboso parte il secondo spazio giardino, vera e propria estensione all’aperto del grande soggiorno interno. Tra le foglie a ventaglio di Trachycarpus fortunei un pannello verticale con texture a onde in rilievo cattura l’attenzione come un grande quadro in giardino. Tutto è illuminato in modo scenografico nelle ore serali da proiettori a luce LED che partono dal terreno.

verdearchitettura_giardino-urbano-02verdearchitettura_giardino-urbano-04verdearchitettura_giardino-urbano-10verdearchitettura_giardino-urbano-07In relazione con la cucina, il terzo spazio è quello dedicato alla vita quotidiana organizzato al di sotto di una tenda per esterni con tavolo per pranzo il all’aperto. Una lunghissima fioriera lineare con panche in doghe di legno per esterni ospita una bordura di piante erbacee perenni con fioriture e foglie tutte di colori tra il verde, il bianco e il rosa chiaro. Tra le varietà di perenni sono state scelte orchidee da giardino (Bletilla striata) e begonie tuberose (Begonia grandis Evansiana). L’intero perimetro del giardino è disegnato da una struttura in ferro zincato verniciato di colore avorio, che verrà ricoperta nei prossimi anni da profumati gelsomini rampicanti.

verdearchitettura_giardino-urbano-05verdearchitettura_giardino-urbano-06verdearchitettura_giardino-urbano-08Progetto e Immagini © VERDEarchitettura

Sistema lavabo per ambiente terrazzo

Anche sul terrazzo il lavabo può avere uno stile integrato con il design dell’ambiente esterno.

terrazzo-01 lavaboSu un terrazzo a Milano in cui abbiamo  studiato un progetto di ristrutturazione totale non si è rinunciato a benessere e comfort anche nel dettaglio del lavabo per l’esterno.

terrazzo-02 lavabo dettagliLo stile industrial minimal caratterizza il progetto del mobile contenitore con ante apribili che funziona come piano d’appoggio per la bacinella in ceramica con miscelatore in acciaio inox.

terrazzo-03 lavabo dettagliIl nuovo pavimento in piastrelle gres posate con sistema flottante permette di gestire nello spazio al di sotto del piano di calpestio tutto l’impianto idraulico necessario senza avere nessuna tubazione a vista.

terrazzo-04 lavabo dettagli Questo sistema di lavabo per esterni è circondato da gelsomini rampicanti fissati al muro, arbusti di sempreverdi topiati messi a dimora in fioriere e inebriato nella stagione autunnale da profumatissimi arbusti sempreverdi di Olea fragrans in fiore tra settembre e ottobre.

terrazzo-05 lavabo dettagliProgetto e Immagini © VERDEarchitettura

Articolo sul Corriere della Sera, 10 luglio 2016

Il CORRIERE DELLA SERA sceglie un terrazzo progettato da VERDEarchitettura per inaugurare la nuova rubrica “ESTATE IN TERRAZZO” che uscirà ogni domenica d’estate nelle pagine “Cultura e Tempo libero” di Milano.

Tra montagne e tramonti colorati. Milano, metropoli a cielo aperto | Piante, mini orto e angoli appartati. Abitare e scoprire la città dall’ultimo piano di una casa affacciata sul Parco Trotter. <<Il terrazzo è stato ristrutturato scegliendo un arredo che ricorda il mare: tra bamboo, melograni e piastrelle di Vietri dipinte a mano. … La coppia non ha il pollice verde. … Per questo quando ha ristrutturato, alle paesaggiste  di VERDEarchitettura Silvia Refaldi e Marzia Brandinelli ha dettato regole chiare: spazio d’impatto, ma con bassa manutenzione>>

Corriere della Sera | 10 luglio 2016 | Testo Marta Ghezzi | Foto Duilio Piaggesi

Va_2016_Corriere della Sera 10-07-2016 terrazzo a milanoVa_immagini corriere_02_150 terrazzo verdearchitetturaVa_immagini corriere_01_150 terrazzo milano verdearchitetturascarica il PDF dell’ articolo

Ecco il link al sito del Corriere.it

8 piante perfette per attirare le farfalle in giardino

Come creare in modo semplice ed economico un’oasi per attirare farfalle e insetti impollinatori fuori dalla porta di casa.

Le piante che producono il nettare attirano gli insetti impollinatori che si nutrono di questo per volare, riprodursi e sostare durante i loro spostamenti. E’ possibile aiutare le farfalle aggiungendo nel proprio giardino o terrazzo qualche vaso per coltivare piante che producono molto nettare mettendo a disposizione un sorta di “stazione di rifornimento” per gli insetti impollinatori. Ecco un elenco di piante facili da coltivare in contenitore che si possono mettere a dimora in questo periodo e che fioriranno in estate. Si può pensare ad un vaso per ogni pianta, oppure comporre una bordura con tutte le 8 piante, in questo caso servirà una fioriera più grande. Si tratta di piante erbacee annuali e perenni che si possono trovare in garden ben riforniti.

LE PIANTE

Va_Cosmos bipinnatus Echinacea purpurea 01 giardino farfalle

  • Cosmos bipinnatus (annuale per esposizione in pieno sole, fiorisce da giugno a settembre, fiore rosa, altezza 60-70 cm, portamento aereo)
  • Echinacea purpurea (perenne per esposizione in pieno sole, fiorisce da luglio a settembre, fiore rosa fucsia, altezza 90-110 cm, portamento compatto con grandi infiorescenze a forma di margherita)

Va_Geranium Rozanne Liatris spicata 02 giardino farfalle

  • Geranium ‘Rozanne’ (perenne per esposizione sole/mezz’ombra, fiorisce generosamente da giugno a ottobre, fiore violetto, altezza 34-40 cm, portamento tappezzante)
  • Liatris spicata (pianta perenne per esposizione in sole/mezz’ombra, fiorisce da luglio a settembre, fiore rosa-lilla, altezza 40-50 cm, portamento compatto)

Va_Lucanthemum superbum Nepeta faassenii 03 giardino farfalle

  • Leucanthemum x superbum (perenne per esposizione a pieno sole, fiorisce per molte settimane in estate da giugno a settembre, fiore bianco della classica margherita, altezza 50-60 cm, portamento cespitoso)
  • Nepeta faassenii  (perenne per esposizione sole/mezz’ombra, fiorisce da maggio ad agosto, fiore blu scuro, altezza 20-30 cm, portamento elegante)

Va Origanum vulgare Salvia nemorosa giardino farfalle

  • Origanum vulgare (pianta perenne per esposizione in pieno sole, molto profumato, fiorisce da giugno ad agosto, fiore rosa chiaro, altezza 30-35 cm, portamento compatto)
  • Salvia nemorosa ‘Caradonna’ (perenne per esposizione in pieno sole, fiorisce da luglio a settembre, fiore violetto scuro, altezza 60-70 cm, portamento slanciato)

I VASI

  • Vi consigliamo di scegliere per ogni pianta un vaso diverso, sia per forma, materiale, che colore. La cosa migliore è recuperare vasi o contenitori che non utlizzate più e dipingerli
  • Verificare che ognuno dei vasi scelti sia dotato sul fondo di un foro per il deflusso dell’acqua e nel caso non lo fosse bucarlo
  • Riempire la base dei vasi con uno strato di materiale inerte (argilla espansa, cocci o ghiaietto) per l’altezza di circa 1 cm
  • Versare sopra al materiale drenante un primo strato di terriccio a contatto del quale verranno poste le radici, o il pane di terra della pianta
  • Adagiare la piantina che avete scelto girandola nella posizione che più vi piace e infine aggiungere ancora terriccio nelle zone laterali, comprimendo bene e facendo attenzione a non coprire il colletto della pianta
  • Scegliere una buona posizione al sole o a mezz’ombra, a seconda delle esigenze delle piante scelte
  • Bagnare dopo la messa a dimora e successivamente in modo regolare

BUON DIVERTIMENTO!!! Inviateci qualche immagine delle vostre Oasi per farfalle e se siete bravi fotografi anche delle farfalle!!!

© VERDEarchitettura

 

 

Anemone ‘Wild Swan’

Finalmente fiorita la nostra perenne MUST HAVE

Questa mattina si è aperto il primo fiore del nostro Anemone ‘Wild Swan’ ed è bellissimo!!!

Va_04_anemone wild swan copia_verdearchitettura

I petali sono bianchi nella parte interna e hanno invece sul lato rovescio sfumature di blu e lilla. La fioritura è abbondante e continua tra maggio e settembre. Trovano il loro habitat ideale nei giardini della fascia boschiva e parzialmente all’ombra. Amano terreno ricco, ben drenato e calcareo.

Va_03_anemone wild swan copia_verdearchitettura

E’ stato un colpo di fulmine tre anni fa, quando in visita all’edizione del centenario del Chelsea Flower Show a Londra, abbiamo notato nel Laurent Perrier Garden disegnato dal paesaggista svedese Ulf Nordfjell una bordura in cui ondeggiavano delicate corolle bianche con sfumature di color lilla, spinte da un freddo vento primaverile inglese. E’ così che ci siamo innamorate di questa varietà di anemone che è alta circa 40 – 45 cm. Qui le nostre immagini scattate al Chelsea nel 2013 che ci hanno ispirarato..  potete capire perchè da allora non abbiamo smesso di pensare che fosse un anemone veramente speciale!!!

Va_05_anemone wild swan chelsea 2013

Va_06_anemone wild swan chelsea 2013

Tornate in Italia abbiamo aspettato che entrasse in produzione tra i vivaisti di nostra fiducia e abbiamo iniziato dall’anno scorso ad utilizzare questo anemone per messe a dimora su terrazzi o giardini di nostri progetti. Non potevamo però non averne qualche piantina anche nel nostro studio!!! Se messi a dimora in cassette o fioriere da appoggiare su davanzali rialzati è bellissima, come succede da noi, la visione che si ha dal basso di questi anemoni. 

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 Per i più curiosi in questo link potete leggere la storia di questo fiore, elegante e nello stesso tempo dal portamento così semplice e spontaneo. Nato circa 15 anni fa in un vivaio in Scozia per merito di Elizabeth MacGregor e già premiato nel 2011 come Chelsea New Plant of the Year.

Testo & Photocredit © VERDEarchitettura

PASSEGGIANDO TRA FIORI E CRISTALLI

Un percorso tra la perfezione dei cristalli della Maison Baccarat e la delicatezza delle fioriture primaverili dell’Orto Botanico di Brera a Milano.

La Milano Design Week è un evento internazionale e imperdibile in cui gli allestimenti invadono spazi della città a volte chiusi al pubblico, che prendono vita in una modalità nuova e da sogno che può stupire anche chi Milano la vive tutti i giorni. Quest’anno l’Accademia di Brera ha ospitato la mostra “Lumières out of the box” della Maison Baccarat. All’interno della Sala Napoleonica e con un percorso esterno tra gli archi della corte principale è stato possibile perdersi nel mondo onirico degli chandeliers più classici e delle re-interpretazioni contemporanee dei designer più importanti al mondo. Abbiamo visitato la bellissima mostra al termine della quale non abbiamo saputo resistere alla classica passeggiata primaverile all’aperto tra le aiuole dell’Orto Botanico. Ecco le nostre suggestioni per immagini in cui le trasparenze ed i colori delle creazioni di Baccarat si fondono alla forme della natura antica e semplice come in un giardino di cristallo.

Va_01_baccarat_accademia brera milano design weekVa_04_Iris japonica_orto botanico breraVa_02_baccarat_accademia brera milano design weekVa_05_Viburnum cotinifolium_orto botanico breraVa_03_baccarat_accademia brera milano design weekVa_06_Brunnera macrophylla ‘Jack Frost’_orto botanico breraLa nostra  passeggiata per l’Orto Botanico ci ha fatto riscoprire un parterre di Iris japonica, i bellissimi fiori accompagnati dal dolce ed inebriante profumo di un Viburnum cotinifolim, le nuvole di petali azzurri della Brunnera machrophylla ‘Jack Frost’. In aprile il glicine sulla torre dell’Osservatorio astronomico in mattoni è strepitoso, come anche tutto il giallo della Rosa Banskia e delle prime grandi campanule della Brugmansia.Va_07_orto botanico brera _glicineVa_08_orto botanico brera_rosa banksia brugmansiaVa_09_orto botanico brera

Colpisce anche l’azzurro dei fiori della Borragine (Borago officinalis), ma il nostro preferito è l’abero di Sant’Andrea (Diospyros lotus), che con la sua corteccia grigia ci fa innalzare lo sguardo fino al cielo per osservare le prime foglie verdi. Va_12_Borago officinalis_orto botanico breraVa_11_baccarat chandelierVa_13_Diospyros lotus_orto botanico breraVa_10_baccarat chandelier

Ci dobbiamo tornare più spesso..

Un grazie speciale a Baccarat, Orto Botanico di Brera e Accademia di Brera

Milano Design Week 2016

Testo & Photocredit © VERDEarchitettura

Terrazzo in giallo

Il colore giallo è espressione di luce, concretezza ed ottimismo. Ricorda il colore del sole, è sinonimo di vivacità, estroversione, leggerezza, crescita e cambiamento. Utilizzarlo stimola la razionalità e la parte sinistra del cervello. E’ un colore primario che rappresenta nell’immaginario collettivo molte qualità positive come l’intelligenza, la bontà e la fede.

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All’ultimo piano di una residenza in zona San Siro a Milano abbiamo creato un terrazzo che aveva la necessità di diventare il luogo all’aperto dell’abitazione per permettere ai proprietari di trascorrere momenti indimenticabili proteggendosi dal vento e dallo sguardo dei vicini. Le tende e le coperture sono state al centro delle tematiche del progetto.

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Al di sopra di una nuova pedana che abbiamo progettato in doghe di legno per esterni, abbiamo proposto due tipi di coperture da abbinare a seconda delle stagioni. La copertura più grande è di tipo fisso e ha una forma che riprende il classico padiglione a punta sormontando la zona living all’aperto. In questo modo la protezione dal sole, dalla pioggia e dal vento è completa. La seconda tenda orizzontale è stata realizzata per la zona pranzo all’aperto ed è di tipo mobile, con comando elettrico e telo ombreggiante a tenuta della pioggia con movimento ad onde. Tende d’arredamento verticali in tessuto naturale, che vengono applicate solo durante la bella stagione, completano la scenografia.

VERDEarchitettura_terrazzo giallo milano san siro_05Per mascherare le pareti irregolari del terrazzo e delle parti tecniche esistenti sono state progettate e realizzate strutture per sostegno di rampicanti che nel giro di un anno dalla messa a dimora delle piante hanno creato una sorta di nuovo rivestimento vegetale.

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VERDEarchitettura_terrazzo giallo milano san siro_08VERDEarchitettura_terrazzo giallo milano san siro_06Le scelte delle piante hanno privilegiato fioriture sui colori del giallo e del bianco in contrasto con la base del fogliame verde di piccoli arbusti sempreverdi e delle piante rampicanti.

Ecco l’elenco di alcune delle principali essenze botaniche messe a dimora. Osmanthus aquifolium, Hedera helix aureovariegata, Trachelospermum jasminoides, Clematis tangutica, Phillyrea angustifolia, Carex oshimensis ‘Everest’, Oenothera macrocarpa, Alchemilla mollis, Anemone japonica ‘Honorine Jobert’, Hemerocallis ‘Stella de Oro’.

Per immagini ecco qui l’evoluzione del cantiere del terrazzo con la stesura sul pavimento esistente di tutti gli impianti (elettrico e irrigazione). La costruzione di una pedana rialzata di nove centimetri e rivestita da doghe di frassino termo-trattato per esterni.

VERDEarchitettura_terrazzo milano san siro_01La formazione delle strutture per le tende e i supporti per i rampicanti.

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Il posizionamento delle fioriere e la messa a dimora delle piante affidato a giardinieri professionisti.

VERDEarchitettura_terrazzo milano san siro_03Ecco anche il layout del pogetto dell’intero

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Testo | Progetto | Photocredit © VERDEarchitettura