La nostra “comfort zone” di fine inverno

5 dettagli per arredare la casa in modo caldo, confortevole e con un tocco decisamente “Greenery”.va_b_end-of-winter-comfort-zone-home-green-style_00a_copertina
Sul finire della stagione invernale fuori fa ancora freddo, le giornate sono corte e con poca luce. Di uscire in giardino o in terrazzo non se ne parla proprio. Ecco come organizzare all’interno uno spazio accogliente in cui scaldare l’animo sognando già la primavera che arriverà presto.
1| LUCE CALDA E SOFFUSA.va_b_end-of-winter-comfort-zone-home-green-style_lighting 01

Ce ne siamo innamorate a ottobre, quando abbiamo messo in scena ad Orticolario l’allestimento per la rivista DoveViaggi. Sono le lampade a bulbo con illuminazione a filamenti. Perfette per creare quell’atmosfera dolce e riposante che riporta la mente ad un epoca lontana. Queste ampolle a incandescenza giocano sulla forma sferica del bulbo, se lo si sceglie con vetro colorato o fumè ancora meglio, e sul disegno del filamento. Si ispirano ad un ambiente classico, semplice e rigoroso in cui è proprio l’intensità della luce calda l’elemento protagonista. Si integrano perfettamente in uno stile contemporaneo e funzionano molto bene nel vintage industriale. Non solo per la casa, ma anche in un ambiente lavorativo o per creare quell’atmosfera senza tempo in locali, ristoranti o negozi. Lo avrete capito.. noi le adoriamo!!! Attenzione a progettare l’impianto di illuminazione con tutti i dettagli giusti. Il filo in seta è da coordinare tra diversi colori e texture di tessuto, liscio a treccia o con righe verticali. Il cilindro porta lampada e di sospensione al soffitto può essere in ottone brunito, spazzolato o classico, oppure in acciaio inox naturale o verniciato.  La quantità dei corpi illuminanti, il gioco regolare o casuale della lunghezza e la posizione delle lampade sono dettagli da progettare con cura. va_b_end-of-winter-confort-zone-home-style_lighting_03
va_b_end-of-winter-confort-zone-home-style_lighting_02va_b_end-of-winter-comfort-zone-home-style_lighting 05L’effetto finale vi assicuriamo è strepitoso. Dopo aver acceso una lampadina a bulbo con filamenti l’illuminazione del vostro ambiente preferito, che sia la cucina, il soggiorno, la vostra camera o lo studio, non sarà più come prima.

2| LEGNO GREZZO DI RECUPERO CON LAVORAZIONI ARTIGIANALI.va_b_end-of-winter-comfort-zone-home-style_wooden-table_01
Il calore che trasmette alla vista e al tatto un piano in legno lo conosciamo tutti ed è impagabile. Se poi si tratta di legno massello grezzo, recuperato in vecchi depositi che sembrano abbandonati dove ogni tavola ha una dimensione, un’essenza e una storia unica, allora il fascino aumenta ancora di più. Rovere, mogano, cedro, wengè sono essenze che cinquant’anni fa erano molto pregiate ma che oggi sono quasi introvabili e fuori mercato. Ispirati proprio dal fascino dei singoli pezzi grezzi, abbiamo scelto e recuperato vecchie tavole. va_b_end-of-winter-comfort-zone-home-style_wooden-table_03

Dopo una lunga ed accurata lavorazione li abbiamo trasformati in tavoli di diverse dimensioni aggiungendo dettagli in resina trasparente applicata direttamente sul piano o soltanto sui bordi laterali. Il risultato finale rende ogni tavolo un pezzo unico e protagonista assoluto dello spazio per cui è stato pensato.

3| TESSUTI NATURALI E COLORI NEUTRI PER LA BIANCHERIA DELLA CASA. va_b_end-of-winter-comfort-zone-home-style_cucina_
Perdersi in un dolce relax in cucina, in camera da letto e anche in bagno aiuta a stare bene con se stessi e a rigenerarsi. La semplicità del cotone grezzo e del lino per noi è una certezza. Ci riporta alla natura permettendoci di concentrare i nostri pensieri su quello che più amiamo. Ecco alcune ispirazioni che ci sono piaciute visitando le manifestazioni di gennaio 2017 Maison&Objet a Parigi e Homi a Milano. va_b_end-of-winter-comfort-zone-home-style_camera-letto_va_b_end-of-winter-comfort-zone-home-style_bagno_

Ci siamo fermati e rilassati in queste atmosfere semplici e da sogno, osservandone i dettagli e prendendo ispirazioni per il nostro vivere quotidiano.

4| DECORAZIONI IN STILE TROPICALE. va_b_end-of-winter-comfort-zone-home-style_tessuti-jungle_01

Lo stile “Greenery” ci piace molto, da sempre. Anche all’interno della casa è possibile portare  la passione per le piante. Crediamo che sia molto importante circondarsi di stimoli giusti che ci connettono con la natura, specie nei mesi di fine inverno quando il tempo non ci permette ancora di vivere all’aria aperta. Ed è proprio in questo periodo un po’ buio e grigio che la mente ha bisogno di ispirarsi e di progettare attività e lavori nuovi da fare in giardino o in terrazzo. A metà gennaio siamo andati a Parigi durante la manifestazione Paris Dèco Off alla ricerca dei migliori tra i tessuti ricamati al mondo in tema floreale. Nel quartiere Saint-Germain-des-Près intorno alla deliziosa piazzetta di Rue de Furstemberg siamo entrati a curiosare in antichi atelier di tessuti per arredamento. Ecco cosa abbiamo trovato… va_b_end-of-winter-comfort-zone-home-style_tessuti-jungle_02Ovviamente non volevamo più uscire da questo mondo magico e onirico in cui abbiamo visto intere foreste tropicali, erbari riprodotti fedelmente o rivisitati con ispirazioni da fiaba, ma rigorosamente tutti realizzati su preziosissimi tessuti  pronti per diventare rivestimenti di divani, tende o cuscini per la casa.

5| PIANTE DA INTERNI DAPPERTUTTO. va_b_end-of-winter-comfort-zone-home-style_piante-verdi_01

E’ sempre più facile trovare in garden o vivai con vendita al pubblico bellissime piante tropicali da coltivare in casa. Non stiamo parlando di esemplari imponenti che potrebbero essere protagonisti di antiche serre inglesi in stile vittoriano, ma di qualcosa di più semplice e contemporaneo. Se non si ha molto spazio a disposizone e soprattutto se manca il tempo, il nostro consiglio è quello di cominciare con piccole piantine di differenti specie. va_b_end-of-winter-comfort-zone-home-style_piante-verdi_02va_b_end-of-winter-comfort-zone-home-style_piante-verdi_03Monstera, Calathea, Ficus elastica, Schefflera, Felci, Begonie rizomatose, Philodendron, Areca… sono nomi che non dicono molto in questo momento, ma pian piano cominciando da una piccola pianta e da un singolo vaso si può avviare una personale collezione di piante tropicali. Basta essere pronti a rivoluzionare un angolo del proprio tavolo, un ripiano di una libreria o un piccolo tavolino della zona living in una bellissima oasi di piante verdi. Seguiteci e vi daremo consigli su come realizzare una piccola giungla di piante tropicali a casa vostra.

Photo © VERDEarchitettura

 

A Paris per Maison&Objet 2017 con VERDEarchitettura

Cinque giorni di full immersion nella città più romantica del mondo… dove? P A R I S

va_paris_maisonobjet17_01| A gennaio Parigi ospita MAISON&OBJET una manifestazione interamente dedicata a decorazione, design e lifestyle. L’edizione di quest’anno dal 20 al 24 è stata un vero e proprio incontro di professionisti dell’arte del vivere, della decorazione di interni e del design, un concentrato di energia pura e di talenti da scoprire. Noi di VERDEarchitettura abbiamo visitato questa edizione alla ricerca di ispirazioni per la casa e per gli oggetti che più amiamo. Ovviamente la nostra attenzione è andata nella direzione che più sentiamo nostra.. la natura.

Il trend per le piante che ci ha colpito di più curiosando tra gli stand in 8 padiglioni organizzati per settori e stili (ovviamente non siamo riusciti a vedere tutto..) è stato che la sorpresa arriva soprattutto guardando in alto. Si, perchè come in un bosco o in una giungla qui le piante cadono dall’alto!!! La sensazione è bellissima, sembra di stare dentro ad una serra. E’ un continuum di  stanze con piccoli o grandi giardini tropicali a soffitto.

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VERDEarchitettura_maison_et_objet17_paris_02VERDEarchitettura_maison_et_objet17_paris_06VERDEarchitettura_maison_et_objet17_paris_05VERDEachitettura_maison_et_objet17_10Il tema della manifestazione di quest’anno era “SILENCEVERDEachitettura_maison_et_objet17_07

Un invito a cercare nel nostro quotidiano, negli ambienti in cui viviamo e attraverso gli oggetti che utilizziamo ogni giorno … la CALMA VERDEarchitettura_maison_et_objet17_11

… la SEMPLICITA’ VERDEarchitettura_maison_et_objet17_14

… l’ESSENZIALE VERDEarchitettura_maison_et_objet17_17

… l’ELEGANZA VERDEarchitettura_maison_et_objet17_08

… la CONTEMPLAZIONE VERDEarchitettura_maison_et_objet17_04

… la LEGGEREZZAVERDEarchitettura_maison_et_objet17_13

… la TRASPARENZA

VERDEarchitettura_maison_et_objet17_19… il desiderio di SERENITA’ VERDEarchitettura_maison_et_objet17_18

… la QUIETE interiore VERDEarchitettura_maison_et_objet17_18

… il RIPOSO dello spirito VERDEarchitettura_maison_et_objet17_20

Ci voleva la magia di una città come Parigi per riconnetterci con il quotidiano e l’essenza delle piccole cose. Ora siamo pieni di ispirazioni per nuovi progetti di giardini e terrazzi.

Photo © VERDEarchitettura

scattate a Maison et Objet Paris

 

 

 

Anemone ‘Wild Swan’

Finalmente fiorita la nostra perenne MUST HAVE

Questa mattina si è aperto il primo fiore del nostro Anemone ‘Wild Swan’ ed è bellissimo!!!

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I petali sono bianchi nella parte interna e hanno invece sul lato rovescio sfumature di blu e lilla. La fioritura è abbondante e continua tra maggio e settembre. Trovano il loro habitat ideale nei giardini della fascia boschiva e parzialmente all’ombra. Amano terreno ricco, ben drenato e calcareo.

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E’ stato un colpo di fulmine tre anni fa, quando in visita all’edizione del centenario del Chelsea Flower Show a Londra, abbiamo notato nel Laurent Perrier Garden disegnato dal paesaggista svedese Ulf Nordfjell una bordura in cui ondeggiavano delicate corolle bianche con sfumature di color lilla, spinte da un freddo vento primaverile inglese. E’ così che ci siamo innamorate di questa varietà di anemone che è alta circa 40 – 45 cm. Qui le nostre immagini scattate al Chelsea nel 2013 che ci hanno ispirarato..  potete capire perchè da allora non abbiamo smesso di pensare che fosse un anemone veramente speciale!!!

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Tornate in Italia abbiamo aspettato che entrasse in produzione tra i vivaisti di nostra fiducia e abbiamo iniziato dall’anno scorso ad utilizzare questo anemone per messe a dimora su terrazzi o giardini di nostri progetti. Non potevamo però non averne qualche piantina anche nel nostro studio!!! Se messi a dimora in cassette o fioriere da appoggiare su davanzali rialzati è bellissima, come succede da noi, la visione che si ha dal basso di questi anemoni. 

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 Per i più curiosi in questo link potete leggere la storia di questo fiore, elegante e nello stesso tempo dal portamento così semplice e spontaneo. Nato circa 15 anni fa in un vivaio in Scozia per merito di Elizabeth MacGregor e già premiato nel 2011 come Chelsea New Plant of the Year.

Testo & Photocredit © VERDEarchitettura

PASSEGGIANDO TRA FIORI E CRISTALLI

Un percorso tra la perfezione dei cristalli della Maison Baccarat e la delicatezza delle fioriture primaverili dell’Orto Botanico di Brera a Milano.

La Milano Design Week è un evento internazionale e imperdibile in cui gli allestimenti invadono spazi della città a volte chiusi al pubblico, che prendono vita in una modalità nuova e da sogno che può stupire anche chi Milano la vive tutti i giorni. Quest’anno l’Accademia di Brera ha ospitato la mostra “Lumières out of the box” della Maison Baccarat. All’interno della Sala Napoleonica e con un percorso esterno tra gli archi della corte principale è stato possibile perdersi nel mondo onirico degli chandeliers più classici e delle re-interpretazioni contemporanee dei designer più importanti al mondo. Abbiamo visitato la bellissima mostra al termine della quale non abbiamo saputo resistere alla classica passeggiata primaverile all’aperto tra le aiuole dell’Orto Botanico. Ecco le nostre suggestioni per immagini in cui le trasparenze ed i colori delle creazioni di Baccarat si fondono alla forme della natura antica e semplice come in un giardino di cristallo.

Va_01_baccarat_accademia brera milano design weekVa_04_Iris japonica_orto botanico breraVa_02_baccarat_accademia brera milano design weekVa_05_Viburnum cotinifolium_orto botanico breraVa_03_baccarat_accademia brera milano design weekVa_06_Brunnera macrophylla ‘Jack Frost’_orto botanico breraLa nostra  passeggiata per l’Orto Botanico ci ha fatto riscoprire un parterre di Iris japonica, i bellissimi fiori accompagnati dal dolce ed inebriante profumo di un Viburnum cotinifolim, le nuvole di petali azzurri della Brunnera machrophylla ‘Jack Frost’. In aprile il glicine sulla torre dell’Osservatorio astronomico in mattoni è strepitoso, come anche tutto il giallo della Rosa Banskia e delle prime grandi campanule della Brugmansia.Va_07_orto botanico brera _glicineVa_08_orto botanico brera_rosa banksia brugmansiaVa_09_orto botanico brera

Colpisce anche l’azzurro dei fiori della Borragine (Borago officinalis), ma il nostro preferito è l’abero di Sant’Andrea (Diospyros lotus), che con la sua corteccia grigia ci fa innalzare lo sguardo fino al cielo per osservare le prime foglie verdi. Va_12_Borago officinalis_orto botanico breraVa_11_baccarat chandelierVa_13_Diospyros lotus_orto botanico breraVa_10_baccarat chandelier

Ci dobbiamo tornare più spesso..

Un grazie speciale a Baccarat, Orto Botanico di Brera e Accademia di Brera

Milano Design Week 2016

Testo & Photocredit © VERDEarchitettura

Fiori rossi a San Valentino e anche dopo..

Anna Flower Designer | TOTAL RED

Il colore rosso a noi piace proprio molto.. chi ci segue lo sa!!! Il Fil Rouge, ovvero quell’invisibile legame che a volte per caso ed altre volte inseguendo l’amore per i fiori e la natura, ci ha portato in uno show-room dove siamo state rapite da un bellissimo allestimento ispirato alla festa di San Valentino. Siamo da ANNA FLOWER DESIGNER in provincia di Varese a mezz’ora da Milano, dove passione e meraviglia sono di casa.

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L’allestimento della flower designer Anna Tacca  per San Valentino 2016 ha come protagonista la Gloriosa superba ‘Rothschildiana’ che, come suggerisce il nome altisonante, è un fiore dall’aspetto vistoso ed esotico che non lascia indifferente chi lo vede per la prima volta. La Gloriosa infatti ricorda una fiammella che brucia e il suo colore rosso vivace fa pensare al fuoco, quindi è l’interprete più appropriato per una serata dedicata all’amore. La sua presenza domina l’ambiente in maniera discreta, in modo delicato e leggero, nonostante il suo portamento un po’ impertinente.

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Non solo Gloriosa, ma anche altre proposte piene di bellezza ed eleganza, proprio come Anna,  riempiono il Flower Store di  “ANNA FLOWER DESIGNER” questa sera in total red. Tutto ci ispira molto e non vediamo l’ora di portare a casa un po’ di questo stile per accendere di colore gli ultimi giorni invernali ancora un un po’ freddi.

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Allestimento: Anna Flower Designer  – Piazza Libertà, 2 – 21012 Cassano Magnago (VA)

Testo e immagini: VERDEarchitettura

 

 

Tour nell’Orto Botanico di Brera | Milano

Ricreare nel proprio giardino quell’effetto di prato spontaneo primaverile con un mare di fiorellini azzurri

base bianca_FIORELLINI AZZURRI copiaVi siete mai persi a guardare un prato di campagna in primavera? Noi si, e anche parecchie volte!!! Ecco qui qualche suggerimento per la scelta di varietà di perenni a fioritura primaverile tutte di colore azzurro. Non stiamo parlando di nulla di difficile o complicato. Appartenenti alla famiglia delle Boraginacee, sono specie abbastanza comuni e rustiche e si trovano con facilità presso vivai e garden specializzati.

*Myosotis sylvatica [NON TI SCORDAR DI ME] un classico che non necessita di presentazioniVa_myosotis sylavtica_01

*Brunnera macrophylla [BRUNNERA] pianta erbacea perenne, cugina meno nota del ‘Non ti scordar di me’. Molto apprezzata per il portamento leggero e luminoso dei fiorelli azzurri che sbocciano tra aprile e maggio. I fiori  ondeggiano al di sopra di verdi foglie rustiche a forma di cuore che formano un cuscino sul terreno. La Brunnera ama un’esposizone tra l’ombra e la mezz’ombra. Spesso si autosemina nelle stagioni successive alla messa a dimora. Va_brunnera macrophylla_02

* Brunnera macrophylla ‘Jack Frost’ Qui esageriamo un po’ e sconfiniamo nel molto decorativo. Questa varietà di Brunnera, oltre ai bellissimi ed aerei fiorellini azzurri, presenta foglie cuoriformi con delicata variegatura di colore verde argenteo e verde menta. Una meraviglia che risalta se viene impiegata in zone del giardino in ombra. Interessante anche durante le ore successive al tramonto. Va_brunnera macrophylla jack frost_03

*Omphalodes verna [OCCHI DELLA MADONNA] questa piccola perenne appartiene alla flora spontanea dei boschi umidi dell’area prealpina. Una vera madeleine che fa ritornare tutti bambini. Non è facile da trovare nei garden, ma tentar non nuoce..

Va_omphalodes verna_04Per scoprire o ripassare queste ed altre interessanti specie botaniche vi consigliamo una passeggiata all’Orto botanico di Brera a Milano. Va_orto botanico brera milano_06

E’ qui che abbiamo fotografato al volo queste belle piante mentre stavamo visitando le installazioni del Fuori Salone 2015. Va_orto botanico brera milano_07

[Foto ©VERDEarchitettura]

COME NASCE UN TERRAZZO

Siamo a Milano. Dopo un lungo inverno in cui abbiamo progettato e pianificato i lavori siamo pronti per partire con il cantiere. A febbraio fa freddo e piove, ma ciò non ci impedisce di realizzare una pedana in doghe di frassino termo-trattato sotto la quale predisponiamo tutti gli impianti. Arriva marzo e spunta anche un po’ di sole. Questo ci permette di installare le strutture delle tende e i panneli in salice che rivestono le fioriere recuperate dalla vecchia gestione del terrazzo. Ad aprile la primavera è meravigliosa ed è proprio il momento giusto per la messa a dimora di tutte le piante che abbiamo selezionato nei migliori vivai.

Va_terrazzo a milano 01 copiaA maggio le giornate sono perfette per cui facciamo arrivare gli arredi modulari scelti per godersi il terrazzo in totale libertà. C’è anche il tempo adatto per portare sul terrazzo una PERSONAL RUN e iniziare ad allenarsi all’aperto con vista su una profumata parete di gelsomino, che fiorisce proprio tra maggio e giugno.

Va_terrazzo a milano 02 copiaA settembre tutte le piante son cresciute e l’effetto giardino è raggiunto. Siamo pronti per scatti fotografici seri.. guardate qui

progetto VERDEarchitettura

 

Viole rosse per te

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Fuori fa freddo ed è anche molto umido. Siamo in inverno e cioè in quel momento dell’anno in cui il tempo sembra essersi fermato e sembra impossibile pensare a calde giornate da trascorre all’aria aperta in giardino. Noi però abbiamo il giardino sempre nella nostra testa, anche a gennaio. Approfittando di una rara giornata di sole invernale siamo andate per vivai alla ricerca di un’idea precisa di piante. L’esigenza era quella di realizzare una piccola bordura invernale fiorita in attesa di sbizzarrirci poi con tutte le piantine della primavera. L’abbinamento di piante perenni con piante stagionali è sempre la soluzione migliore e dopo tanti giri a vuoto siamo finalmente approdate ad una piccola oasi di fioriture, quasi un tempio delle viole. Perderci tra i petali di velluto profumati e colorati di tutta la collezione di viole e violette che ci troviamo a portata di mano sui banconi delle serre fredde è un piacere e così torniamo felici nel nostro studio con una selezione di vasetti pieni di varietà sufficienti per la campionatura che abbiamo in mente di fare. L’accostamento che ci ispira di più e che vi presentiamo è molto semplice e facile da realizzare. Va_15-01-22_viole rosse per te_02_IMP

L’impatto decorativo è affidato a due colori, il bianco candido dei petali degli ellebori e il rosso intenso delle viole. In questi giorni così grigi e plumbei sentiamo il bisogno di un colore caldo che non ti aspetteresti di trovare quando all’esterno ci sono delle temperature così basse. Le viole, nonostante il loro aspetto fragile e delicato, si rivelano invece molto resistenti anche quando fuori fa freddo. Per esaltare il colore rosso dei petali delle viole abbiamo pensato a dei semplici ellebori (piante perenni) con le foglie sempreverdi dall’aspetto rustico di colore verde scuro e i fiori bianchi. Ecco pronta la prima proposta che si integrerà poi con piccoli arbusti o graminacee a seconda delle fioriere in cui metteremo a dimora la bordura.

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E se il rosso non è proprio il vostro colore preferito ed amate le viole sulle tonalità dell’azzurro eccovi qualche alternativa per impreziosire i vostri balconi, terrazzi e giardini

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PLANT LIST

* Helleborus ‘Christmas Carol’ | * Viola Delta ‘Pure Red’ | * Viola Delta ‘Marina’ | *Viola Delta ‘Lavender Surprise’ | * Viola Delta ‘Beaconsfields

Le viole utilizzate per questa campionatura appartengono al vasto catalogo di viole Do it Delta – FloriPro Services.

PAESAGGIO ALPINO

Dopo i fiori, i semi

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In alta montagna regnano le conifere e in autunno le sfumature delle chiome hanno colori accesi e forti con tonalità che passano dal giallo dei larici al verde scuro degli abeti. Passeggiando per un sentiero i colori degli alberi contrastano con l’azzurro intenso del cielo. Il bosco rispetto alla stagione estiva diventa più trasparente ed è popolato da graminacee spontanee con piumini sfumati tra il rosa e il giallo, dagli steli secchi, colmi di semi di tutti i tipi, ultimo segnale delle piante erbacee perenni che stanno per concludere il loro ciclo vegetativo. Ci sono poi i piccoli arbusti sempreverdi abbarbicati alle rocce, come i profumati ginepri, i rododendri e i cotoneaster ricolmi di bacche rosse.

Va_10-14_02Va_10-14_03Raccogliendo qualche ramo è possibile portare a casa il materiale per una semplice e profumata composizione autunnale di alta montagna. Saremo un po’ fuori moda, ma ci piace l’idea che sia essenziale, senza fiori, nè baccheVa_10-14_05; solo Va_10-14_08aghi di pino, piccole pigne, steli secchi, piumini e semi.

Il contenitore che abbiamo scelto è un vaso cilindrico piuttosto alto in vetro trasparente. Già in tutto questo c’è racchiuso un mondo affascinante che, dopo un weekend in montagna a diretto contatto con la natura, possiamo osservare ancora per un po’ nelle nostre abitazioni urbane.

* Larix decidua | * Plantago lanceolata | * Calamagrostis varia | * Angelica sylvestris | * Epilobium angustifolium | Leontopodioum alpinum

Come sappiamo tutti la Stella alpina è una pianta protetta che non è possibile cogliere in natura, tutelata da precise leggi regionali. Qui la vedete poiché ci è stata donata dal gentilissimo proprietario del Rifugio Zoia a Campo Moro in Valmalenco (SO). Dietro il rifugio ne coltiva con costanza e passione qualche esemplare e, nonostante gli avessimo detto che erano belle così solo da guardare, ci ha voluto omaggiare di questo raro e prezoso fiore. Ora le abbiamo nel nostro studio in acqua, ma presto le essiccheremo in ricordo della bellissima giornata trascorsa in alta montagna.

[foto & styling © VERDEarchitettura]Va_10-14_04