Dal giardino al terrazzo

Il primo sopralluogo nel giardino o nel terrazzo che verrà è sempre il più importante.

In questa stagione ci capita continuamente di essere interpellati per visitare giardini in campagna da progettare e costruire ex-novo, terrazzi in città da rinnovare in modo completo, oppure per sistemazioni finali in cui la proposta di progetto che ci viene chiesta riguarda solo gli arredi, le piante, le fioriere e l’illuminazione. Ci capita di visitare spazi ormai da tempo lasciati a se stessi, con piante sopravvissute, più che curate e spesso acquistate sulla base di un innamoramento per il singolo esemplare oppure consigliate non si sa bene da chi e in base a quali riflessioni.

Non è facile, ma dobbiamo spiegare a chi ci chiama che è necessaria una riconsiderazione generale anche un po’ drastica, che a volte comporta privarsi proprio delle presenze più ingombranti. Lo scopo è quello di riconquistare lo spazio perduto e operare una tabula rasa per mettere a dimora un nuovo concetto di giardino o di terrazzo che possa soddisfare le esigenze del momento e quelle future di chi ci incarica del progetto e vivrà in quei luoghi.

Poi però ci sono casi unici e rari come quello di cui vi vogliamo raccontare, che ci sorprendono. Veniamo contattate per un progetto di uno spazio terrazzo nella provincia, un terrazzo semplice, vuoto e di piccole dimensioni, ma che ha un buon potenziale, poiché è ben esposto alla luce ed è la quinta esterna degli ambienti principali di un bell’appartamento in stile contemporaneo. Dopo aver eseguito il veloce rilievo veniamo portate dal proprietario a visitare un giardino in cui ha vissuto a lungo prima di spostarsi nell’attuale appartamento con terrazzo. Lo scopo è quello di comunicarci il tipo di piante amate e l’approccio alla dimensione della natura. Qui avviene la magia.  

Aprendo la porta di un piccolo giardino che corre tutto lungo l’abitazione abbiamo modo di osservare un susseguirsi di fioriture primaverili meravigliose, che spesso abbiamo difficoltà a far capire ai nostri clienti, che sempre più cercano semplificazione, bassa manutenzione e poche fioriture da gestire durante l’anno. Ecco alcune immagini veloci e di Pittosporum variegati, Deutzia, Peonie arbustive, Viburnum plicatum in varietà in fiore e una collezione di arbusti spoglianti e sempreverdi con fiori in primavera di grandi dimensioni e di colori chiari. 

Torneremo in questo giardino altre volte per osservare le fioriture di quelle piante che danno il loro meglio in tarda primavera e poi in estate. In questi giorni stiamo elaborando il progetto del terrazzo.. vi racconteremo il seguito. Per intanto vi auguriamo un buon proseguimento di primavera da trascorrere tutta in giardino e in terrazzo, ma ricordate di considerare nella scelta delle piante anche qualche varietà che vi possa sorprendere ogni anno con la sua dirompente energia di foglie e petali.


  Immagini (c) VERDEarchitettura

Un anno molto Greenery con VERDEarchitettura

Il nuovo anno è cominciato già da qualche settimana, avete fatto buoni propositi? Nuovi obiettivi e nuovi sogni ci attendono per diventare realtà? Certo… ovviamente in GIARDINO!!!

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Ogni anno a dicembre PANTONE® annuncia il colore dell’anno e viene scelto un colore che rifletta una sensazione ritenuta importante per quel momento e che possa ispirare e influenzare i trend del design, della moda e anche del cibo. Non abbiamo mai considerato più di tanto questo fattore per il nostro lavoro che, più che con le mode, ha a che fare con l’essenza della natura e la necessità di scegliere piante, materiali e sistemi corretti per ogni progetto con la finalità di ricreare ambienti da vivere all’aperto in pieno relax. Quest’anno però siamo stati sorpresi dalla scelta del colore “Greenery” una tonalità naturale e luminosa di VERDE. Una fresca e frizzante tonalità di giallo-verde che evoca i primi giorni di primavera quando le sfumature di verde della natura si risvegliano, si riaccendono e tornano ad essere più belle che mai.

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Siamo rimasti molto colpiti anche dalle motivazioni comunicate nella presentazione. Greenery significa: *armonia intrinseca della natura *nuovi impulsi * freschezza *necessità di natura  *ricerca di passioni personali *vitalità *sperimentare *reinventare *leggerezza “…c’è un crescente desiderio di ringiovanire, e sentirsi rivitalizzati… simboleggia la nostra voglia di recuperare il legame con la natura, con gli altri e di prefiggersi un fine più importante…”

Beh, se è così, noi di VERDEarchitettura abbiamo scoperto di essere già da tempo molto Greenery. Tutte queste insieme ad altre sono componenti essenziali dei progetti e delle realizzazioni dei nostri TERRAZZI e GIARDINI.

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Allora siete pronti a uscire in terrazzo, a scendere in giardino o a camminare in un parco? Noi si!!!! Siamo pronti a non perdere il momento magico dello spuntare delle foglie e ad ammirare la bellezza dei paesaggi naturali. Facciamo insieme un bel respiro profondo è arrivato il momento di ossigenarsi e attingere nuova linfa.

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Certo ora è ancora un po’ presto, per cui aspettando la primavera rinnoviamo i nostri auguri di Buon Anno e vi lasciamo con questa bella ispirazione di foglie verdi lussureggianti di felci e filodendro (Philodendron gloriosum ‘Andrè’) fotografate quest’estate in Scozia durante la nostra visita al Royal Botanic Garden of Edinburgh.

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Photo by VERDEarchitettura and by courtesy of  PANTONE®

 

Articolo su DOVE, novembre 2016

La rivista mensile DOVE, dedicata a chi ama il viaggio e la scoperta, racconta in un articolo di due pagine l’edizione 2016 di Orticolario a Villa Erba Cernobbio e il suo stand progettato da VERDEarchitettura,  premiato con menzione della giuria estetica categoria miglior allestimento compositivo.

ORTICOLARIO: NOI C’ERAVAMO | Coltivare, ammirare, fotografare il bello. Ecco la cronaca dell’affascinante manifestazione a Cernobbio sul lago di Como. E nello stand di Dove… <<… Anche Dove ha ricevuto un premio: la menzione della Giuria estetica categoria miglior allestimento compositivo per il nostro stand, “per aver ricreato negli interni il concept di un giardino inclusivo che invita ad entrare nello stand e vivere momenti di quiete”. Un grazie di cuore allora a chi ha collaborato a questo risultato.. L’idea? 180 mq di giardino mediterraneo ideato e curato per il terzo anno consecutivo da VERDEarchitettura. ovvero Marzia Brandinelli e Silvia Refaldi, architetti paesaggisti…>>

Un grazie di cuore da parte nostra a DOVE, a ORTICOLARIO e a tutti i partner e gli sponsor che ci hanno permesso di rendere realtà il nostro progetto.

Per qualche informazione e immagine in più sul PROGETTO 

Ecco il link sul sito della rivista Dove Viaggi con la rassegna della manifestazione

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Progetto e Direzione artistica |  VERDEarchitettura

Con la collaborazione di ARCHIVERDE | ARTEK – MOLTENI | CAPPELLINI GIARDINIERI | GI GAMBARELLI | PLATEK | RAVAIOLI LEGNAMI | TISCA TIARA | TUTOR INTERNATIONAL | ALL’ORIGINE

Grazie anche al prezioso contributo degli studenti volontari della Fondazione Minoprio

ORTICOLARIO  dal 30 settembre al 2 ottobre 2016 | Villa Erba, Cernobbio, Lago di Como

NOVEMBRE | corteccia

Avete mai fatto scorrere la vostra mano sulla corteccia di un vecchio albero? E’ una sensazione molto bella._va_testata-fb-novembre_corteccia
In autunno quando gli alberi perdono le foglie il disegno della corteccia sui tronchi diventa protagonista. E’ possibile osservare con facilità la struttura di ogni corteccia , il colore, il  rilievo, la tessitura e scoprire che le cortecce sono tutte diverse. Ce ne sono di lisce, di colore bianco argentato e con fibre ad andamento orizzontale come quelle delle betulle. Chi da bambino non ha saputo resistere all’impeto di staccarne qualche strato? Poi ci sono quelle un po’ maculate o a texture mimetica come quelle degli alberi di platano. I ciliegi e i pruni hanno tronchi lucidi, di colore rosso ambrato che tendono a sfaldarsi in modo molto decorativo in inverno. Tra le cortecce più in rilievo si pensa subito a quella della quercia da sughero. Eccone qui una fotografata nella regione dell’Alentejo nel sud del Portogallo.

va_quercus-suber-alentejo-02va_quercus-suber-alentejo-01Esistono anche cortecce con aculei, come quelle degli alberi di Chorisia speciosa, una varietà originaria del sudamerica e molto presente nella zona di Palermo, in particolare nell’Orto Botanico.

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Nel giardino del nostro studio a Milano, ogni giorno guardando fuori dalle nostre finestre ci capita di osservare la corteccia di un maestoso faggio purpureo dal colore grigio argenteo e dalla struttura liscia. va_fagus-atropurpurea-milano-01

La corteccia oltre che per la bellezza ornamentale è importante anche per il suo ruolo di vera e propria “pelle degli alberi”. Si tratta dello strato di rivestimento esterno dell’albero che protegge le fibre più legnose in cui scorrono i canali linfatici. E’ importante per cui non danneggiare mai in alcun modo questa parte degli alberi che ospita anche tantissime forme viventi animali e vegetali invisibili.

Per il nostro tema di novembre abbiamo scelto l’immagine della corteccia di un Noce alato del Caucaso [Pterocarya fraxinifolia].

va_pterocaria-fraxinifolia_orto-botanico-edimburgo-01va_pterocaria-fraxinifolia_orto-botanico-edimburgo-02Osservato in Scozia visitando l’Orto Botanico di Edimburgo, questo grande albero colpisce per i caratteristici frutti penduli e per la scultorea corteccia di colore grigio nera con grandi rilievi e spaccature ad andamento longitudinale. va_pterocaria-fraxinifolia_orto-botanico-edimburgo-03

Osservare, toccare la corteccia di un albero e ricordarsi com’è fatta è un elemento in più che può aiutarci ad entrare in sintonia con la natura e a riconoscere gli alberi anche nelle stagioni in cui non hanno le foglie. Scegliete il vostro albero preferito e fate una prova.. sapreste descrivere com’è la sua corteccia?

Foto © VERDEarchitettura

Articolo sul Corriere della Sera, 10 luglio 2016

Il CORRIERE DELLA SERA sceglie un terrazzo progettato da VERDEarchitettura per inaugurare la nuova rubrica “ESTATE IN TERRAZZO” che uscirà ogni domenica d’estate nelle pagine “Cultura e Tempo libero” di Milano.

Tra montagne e tramonti colorati. Milano, metropoli a cielo aperto | Piante, mini orto e angoli appartati. Abitare e scoprire la città dall’ultimo piano di una casa affacciata sul Parco Trotter. <<Il terrazzo è stato ristrutturato scegliendo un arredo che ricorda il mare: tra bamboo, melograni e piastrelle di Vietri dipinte a mano. … La coppia non ha il pollice verde. … Per questo quando ha ristrutturato, alle paesaggiste  di VERDEarchitettura Silvia Refaldi e Marzia Brandinelli ha dettato regole chiare: spazio d’impatto, ma con bassa manutenzione>>

Corriere della Sera | 10 luglio 2016 | Testo Marta Ghezzi | Foto Duilio Piaggesi

Va_2016_Corriere della Sera 10-07-2016 terrazzo a milanoVa_immagini corriere_02_150 terrazzo verdearchitetturaVa_immagini corriere_01_150 terrazzo milano verdearchitetturascarica il PDF dell’ articolo

Ecco il link al sito del Corriere.it

PASSEGGIANDO TRA FIORI E CRISTALLI

Un percorso tra la perfezione dei cristalli della Maison Baccarat e la delicatezza delle fioriture primaverili dell’Orto Botanico di Brera a Milano.

La Milano Design Week è un evento internazionale e imperdibile in cui gli allestimenti invadono spazi della città a volte chiusi al pubblico, che prendono vita in una modalità nuova e da sogno che può stupire anche chi Milano la vive tutti i giorni. Quest’anno l’Accademia di Brera ha ospitato la mostra “Lumières out of the box” della Maison Baccarat. All’interno della Sala Napoleonica e con un percorso esterno tra gli archi della corte principale è stato possibile perdersi nel mondo onirico degli chandeliers più classici e delle re-interpretazioni contemporanee dei designer più importanti al mondo. Abbiamo visitato la bellissima mostra al termine della quale non abbiamo saputo resistere alla classica passeggiata primaverile all’aperto tra le aiuole dell’Orto Botanico. Ecco le nostre suggestioni per immagini in cui le trasparenze ed i colori delle creazioni di Baccarat si fondono alla forme della natura antica e semplice come in un giardino di cristallo.

Va_01_baccarat_accademia brera milano design weekVa_04_Iris japonica_orto botanico breraVa_02_baccarat_accademia brera milano design weekVa_05_Viburnum cotinifolium_orto botanico breraVa_03_baccarat_accademia brera milano design weekVa_06_Brunnera macrophylla ‘Jack Frost’_orto botanico breraLa nostra  passeggiata per l’Orto Botanico ci ha fatto riscoprire un parterre di Iris japonica, i bellissimi fiori accompagnati dal dolce ed inebriante profumo di un Viburnum cotinifolim, le nuvole di petali azzurri della Brunnera machrophylla ‘Jack Frost’. In aprile il glicine sulla torre dell’Osservatorio astronomico in mattoni è strepitoso, come anche tutto il giallo della Rosa Banskia e delle prime grandi campanule della Brugmansia.Va_07_orto botanico brera _glicineVa_08_orto botanico brera_rosa banksia brugmansiaVa_09_orto botanico brera

Colpisce anche l’azzurro dei fiori della Borragine (Borago officinalis), ma il nostro preferito è l’abero di Sant’Andrea (Diospyros lotus), che con la sua corteccia grigia ci fa innalzare lo sguardo fino al cielo per osservare le prime foglie verdi. Va_12_Borago officinalis_orto botanico breraVa_11_baccarat chandelierVa_13_Diospyros lotus_orto botanico breraVa_10_baccarat chandelier

Ci dobbiamo tornare più spesso..

Un grazie speciale a Baccarat, Orto Botanico di Brera e Accademia di Brera

Milano Design Week 2016

Testo & Photocredit © VERDEarchitettura

A Lucca tra tesori e rarità botaniche

Va_orto botanico lucca 01Se vi trovate a passare da Lucca andate a visitare l’Orto Botanico della città ubicato a ridosso delle mura, poco distante da baluardo San Regolo vicino a Porta Elisa. Si tratta di un luogo davvero sorprendente che comincia ad incuriosire quando lo si scorge dall’alto lungo la passeggiata ciclopedonale delle mura della città intravedendo già il bellissimo laghetto con piante acquatiche, ninfee, ranuncoli d’acqua e la rigogliosa vegetazione spondale che vi cresce intorno. Ma è solo visitandolo che ci si accorge da vicino della sua particolarità. Si tratta infatti di un Orto Botanico di impianto storico ottocentesco in cui si possono ammirare specie arboree, erbacee ed arbustive di assoluta rarità. L’Orto Botanico di Lucca è conosciuto dai cittadini e dai turisti come un bellissimo parco pubblico con viali ordinati e puliti dove riposarsi e godere momenti di relax, ma pochi sanno che è uno scrigno che custodisce varietà botaniche rare che da sole costituirebbero un ottimo richiamo per gli appassionati del verde di tutta Europa. Per questo vogliamo presentarvi alcuni di questi tesori scoperti in una sorta di breve tour che è stato possibile grazie alla guida della botanica Alessandra Sani che lavora nell’Orto Botanico e che se ne prende cura con grande passione.

| LA COLLEZIONE DI FRANGIPANE

Va_ORTO BOTANICO LUCCA plumeria acutifolia (2)

La prima sorpresa è una collezione di Plumeria rubra più nota come frangipane, una pianta tropicale originaria delle zone dell’America centrale e delle zone caraibiche e naturalizzata in Sicilia e nelle zone costiere del sud Italia. Si può considerare la più esotica delle piante tropicali famosa per il bellissimo fiore di vari colori – bianco, rosso, giallo – e per il profumo dolcissimo e particolare che emana. La collezione dell’Orto Botanico di Lucca è costituita anche dalla presenza della più comune Plumeria rubra var. acutifolia, con il fiore bianco candido e il centro giallo intenso, che è la varietà più diffusa ma anche la più resistente agli inverni rigidi caratterizzata dal profumo molto intenso. Viceversa la bellissima varietà di Plumeria pudica, dai fiori bianco purissimo con il centro giallo-verdastro, non è affatto profumata.

Va_ORTO BOTANICO LUCCA plumeria rubra 01-02Va_ORTO BOTANICO LUCCA plumeria pudica

 

| PASSIAMO ALLE RARITA’: KOSTELETZKYA PENTACARPOS

Va_orto botanico lucca_Kosteletzkya pentacarpos 01

Si tratta di una pianta erbacea perenne autoctona alta circa 1,5 metri e dal diametro di circa un metro, con rami eretti e una fioritura abbondante di tanti piccoli fiori rosati. La Kosteletzkya pentacarpos si presenta con la sua bellissima fioritura tardo estiva (luglio – ottobre) di leggerissimi fiori rosa e stupisce per il suo portamento aereo e spontaneo. Pochi sanno però che si tratta di una specie “alofita non obbligata” cioè in grado di tollerare grandissime concentrazioni saline nell’acqua e quindi estremamente resistente a situazioni estreme, adatta cioè a zone spondali fluviali ma anche marine vicino alle foci di fiumi. A causa dei cambiamenti climatici e della pressione antropica, le bonifiche del paesaggio e le arginature dei fiumi, molte popolazioni di Kosteletzkya pentacarpos si sono estinte e la specie, ora sottoposta ad un vincolo di protezione CEE, è da considerarsi a rischio d’estinzione e quindi estremamente rara.

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| IN ULTIMO ECCO  UN VERO GIOIELLO:  TROCHETIOPSIS EBENUS

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Qui si parla di una vera rarità a rischio di estinzione. Un arbusto che cresce in pieno Oceano atlantico nell’Isola di Sant’Elena, comunemente chiamato Ebano di Sant’Elena,  quasi del tutto estinto a causa dell’introduzione sull’isola, alla fine dell’800, dall’allevamento delle capre. Si tratta di un arbusto di circa 1,50 metri con belle foglie verdi lanceolate bordate di bianco e grigiastre nella pagina inferiore.  Va_Trochietiopsis ebenus 02I fiori a cinque petali con un centro di color marrone nerastro durano solo un paio di giorni e sono leggermente profumati. L’attesa della fioritura del Trochietiopsis ebenus può valere una visita nell’Orto botanico di Lucca! Va_Trochietiopsis ebenus 01

Orto Botanico di Lucca | via del Giardino Botanico, 14 – 55100 Lucca (Toscana – Italia)

Photocredit © VERDEarchitettura

TERRAZZO VERDE ACQUAMARINA

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I colori freschi e leggeri delle maioliche bianche e verde acquamarina sono stata la prima ispirazione. Va_T acquamarina_03

Il deck in legno naturale con doghe posate a correre era un forte desiderio dei proprietari per poter ricreare sul terrazzo la stessa piacevole sensazione di un parquet.

Va_T acquamarina_02La tenda scorrevole che ripara dal sole forte e da qualche temporale imprevisto era una necessità per aumentare il comfort del vivere all’aperto.

Va_T acquamarina_04Un tavolo al di sotto della tenda è sufficiente per una colazione all’aperto, oppure come prolungamento dello studio verso il giardino.

Va_T acquamarina_05Una selezione di graminacee e perenni a bassa manutenzione in sintonia con l’esposizione verso sud sono gli elementi essenziali di questo  semplice terrazzo all’ultimo piano di uno storico quartiere milanese.

Va_T acquamarina_06aVa_T acquamarina_06bGrazie alla ristrutturazione globale dei 40 mq esterni la sensazione che si percepisce è quella che la zona notte e lo studio si aprano magicamente verso il cielo.

Va_T acquamarina_06cEcco com’era lo stato di fatto del terrazzo al nostro primo sopralluogo per il rilievo. Va_T acquamarina_07

Così è come lo abbiamo lasciato dopo l’aperitivo di inaugurazione a luglio 2015 con i proprietari!!!

Va_T acquamarina_08Progetto del terrazzo + Photocredit © VERDEarchitettura

GREEN AND WHITE TERRACE | ENGLISH TEXT

The fresh colours of aquamarine green and white tiles, the wooden deck and a selection of natural grasses and perennials, requiring little maintenance and suitable with exposure to the south, are the essential elements of this simple terrace on the top floor of a historic district of Milan. Thanks to the global restructuring of 40 square meters outside the sensation that we perceive is that the bedroom and the study will magically open skyward.

http://www.verdearchitettura.com/en/portfolio/green-and-white-terrace/

TERRAZZO A MILANO | Santa Maria delle Grazie

A Milano un grande terrazzo con vista sull’abside della chiesa di Santa Maria delle Grazie

VERDEarchitettura - Terrace in Milano Italy

La sistemazione dei 150 mq è stata curata da VERDEarchitettura per la seconda volta dopo una prima realizzazione terminata nel 2005.

VERDEarchitettura - Terrace in Milano ItalyLe due pavimentazioni in teak e in gres blu grigio dividono lo spazio pranzo dalla zona relax.

VERDEarchitettura - Terrace in Milano ItalyVERDEarchitettura - Terrace in Milano Italy Le pergole e tutti i graticci sono stati realizzati su disegno, come anche le fioriere in lamiera di ferro zincato tutto rigorosamente di colore blu scuro.

VERDEarchitettura - Terrace in Milano ItalyVERDEarchitettura - Terrace in Milano Italy La scelta del verde ha privilegiato le fioriture primaverili ed inizio autunnale periodo in cui i proprietari godono maggiormente dello spazio esterno. Rose rampicanti Pierre de Ronsard e Palais Royal rivestono con generose fioriture profumate nel mese di maggio i grigliati principali con cuscini di lavande e Delphinium. Gelsomini botanici (Jasminum officinalis) salgono sui grigliati dei due lati del terrazzo.

Va_terrazzo a milano_07VERDEarchitettura - Terrace in Milano Italy Molte erbacee perenni da ombra sono state utilizzate per le parti vicino all’uscita dell’abitazione e piccoli arbusti sempreverdi con erbacee perenni da fiore sui colori giallo arancio per le fioriere delle ringhiere laterali.

VERDEarchitettura - Terrace in Milano ItalyVa_terrazzo a milano_09VERDEarchitettura - Terrace in Milano ItalyIn questo terrazzo, come desiderato dalla proprietaria appassionata di giardini e con raffinato gusto nella scelta di arredi e complementi, non manca mai una fioritura anche quando non lo vive nessuno. [Photocredit © VERDEarchitettura]

www.verdearchitettura.com

 

ENGLISH TEXT

TERRACE IN MILANO | Overlooking the apse of Santa Maria delle Grazie in Milan, the terrace of 150 square meters was renovated in 2013 by VERDEarchitettura for the second time, after a first implementation completed in 2005.The two floors, one in teak and the other one in blue/gray stoneware, divide the space from the dining area to the relax area. The pergolas and trellis were all custom-designed, as well as flower boxes galvanized iron sheet and everything is strictly in dark blue . The choice of plants favoured spring and early autumn blooming, when owners spend most of their time in the outdoor space. Climbing roses “Pierre de Ronsard” and “Palais Royal , generous with scented blooms in May, cover the trellis where you can find below pillows of lavender and delphinium. Botanical jasmine (Jasminum officinalis) climbs onto the grid of the two sides of the terrace. Many herbaceous perennials for shade have been used for the parts near the exit of the home, and small evergreen shrubs, placed together with yellow/orange blossom herbaceous perennials, are present inside the flower boxes of the side railing. On this terrace, as desired by the owner, a lady passionate for gardens and refined style in the choice of furnishings and accessories, never missing a flowering even during the winter when none of the family is using the space outside. [Photocredit © VERDEarchitettura]

http://www.verdearchitettura.com/en/

Va_terrazzo a milano_11VERDEarchitettura - Terrace in Milano ItalyVERDEarchitettura - Terrace in Milano Italy